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Vita
da campeggiatori
I
campeggiatori si dividono in due grandi categorie: quelli delle
tende e gli altri.
Nella prima categoria di solito rientrano coloro che vedono la vacanza
come un'opportunità per fare cose insolite per mettere alla
prova il fisico e lo spirito; amano la natura e il dormire all'aria
aperta, sono di tutte le età e classi sociali, non hanno
eccessivi pudori e di solito sono molto socievoli e solidali tra
loro.
Nella seconda categoria oltre a persone come a quelle appena descritte
ci sono anche i cosiddetti campeggiatori da roulotte. Hanno il bagno
in "camera", possono cucinare seriamente, dormono al chiuso
e sono abitudinari, infatti rimangono tutta l'estate in un posto,
spesso lo stesso degli ultimi dieci anni. Trasformano addirittura
il loro mezzo in una specie di villetta con tanto di staccionata
e passano la loro vacanza spesso in compagnia dei "vicini"
che probabilmente hanno conosciuto gli anni precedenti.
Il bello della tenda è che, se sei stanco, in mezz'ora sei
pronto per partire e, mentre con un caravan devi assolutamente prenotare,
una "tendina" non la rifiuta mai nessuno, anzi spesso
fanno lo sconto sul prezzo della piazzola. La cosa più divertente
è proprio vagabondare da un luogo all'altro senza programmi
fissi e senza spendere un patrimonio. Ci si alza, si mangia qualcosa,
ci si mette stesi sull'erba e si prende il sole chiacchierando del
più e meno o, in alternativa, si può fare qualsiasi
cosa si abbia voglia. Il pranzo dura dalle due alle tre ore, perché
come minimo si rovescia almeno una volta il pentolone della pasta.
I piatti si laveranno poi, il che significa prima di riutilizzarli
per il prossimo pasto, a meno che per pigrizia, si decida di fare
a panini. Il pomeriggio si trascorre all'insegna dell'ozio, poi
si va a fare la doccia ed ecco che tramonta il sole ed è
già ora di preparare la tenda.
Vi assicuriamo che dopo una giornata così anche il più
pigro dei pigri il giorno dopo decide di alzarsi e andare a fare
il turista nei dintorni.
 

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