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Il
paese trae il suo nome da "Hadriani", antica stazione
itineraria sulla via Pompilia che, tracciata nel 132 a. C., congiungeva
Ravenna con Adria e con Aquileia. Il territorio che nel corso dei
secoli ha subito continue modifiche da parte del fiume Po, è
stato feudo dei vescovi di Adria fino al 1194, anno in cui il dominio
di questa terra passò ad Azzo VI degli Estensi d'Este divenuto
poi Signore di Ferrara. Nel 1300 la Signoria d'Ariano ritorna sotto
il dominio degli Estensi d'Este e circa quarant'anni dopo è
ceduta nuovamente agli Estensi di Ferrara. Nel 1598 il territorio
di Ariano, assieme a tutto il ducato di Ferrara, passa alla Santa
Sede.
Nell'Isola
di Ariano i confini tra Venezia e Ferrara rimasero incerti fino
al 1749, anno in cui i territori vennero delimitati con una "Linea
dei Pilastri" che partiva da Corbola ed andava fino al mare
e che ebbe valore di confine di Stato fino al 1797. Nel 1815 Ariano
vantò un periodo di indipendenza dovuto al fatto che nella
determinazione dei territori tra lo Stato Pontificio (delimitati
sulla parte destra del fiume Po) ed il Lombardo-Veneto austriaco
(delimitati sulla parte sinistra) dimenticarono che a S. Maria in
Punta il fiume Po si divide formando a sud il Po di Goro e a nord
il Po di Venezia. Per cui i Pontifici si fermarono sulla destra
del Po di Goro e gli Austriaci sulla sinistra del Po di Venezia
lasciando così l'isola di Ariano fuori dai loro domini. L'indipendenza
fu però di breve durata in quanto gli Austriaci, accortisi
dell'errore decretarono l'annessione del territorio al Regno Lombardo-Veneto.
Ad Ariano c'è la possibilità di visitare la chiesa
dedicata alla Madonna della Neve. Al suo interno si trovano due
tele: la Crocifissione del pittore ferrarese Giori e la copia della
Madonna con bambino di Benvenuto Tisi da Garofolo, dipinta nel 1518
per l'allora Basilica di S. Maria della Neve.
Bello anche lo stile veneziano del palazzo comunale e l'ampia piazza
circondata dal Po a da due imponenti palazzi, di cui uno appartenuto
agli Estensi.
All'ingresso ovest del paese il visitatore è accolto dalla
statua benedicente di S. Giovanni Nepomuceno, nato a Nepomuk in
Boemia nel 1330, martire della confessione. Di lato sorge la chiesa
dedicata a S. Gaetano da Thiene, patrono del paese, festeggiato
il 7 agosto durante due settimane di manifestazioni dell'Agosto
Arianese.

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