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Corbola
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Rosetta Pampanini, cuore di Corbola
Una grandezza legata alla rara voce, alla professionalità indiscussa, alla celebrità ed importanza dei palcoscenici che lei calcava; ma questa è una dimensione che rischierà sempre di restare esterna al rispettoso pudore del piccolo paese…
Tradizione e Folklore a Corbola
Quanto all'aspetto turistico, il fiume nella nostra zona ha creato diverse golene che nel periodo estivo si offrono con le loro spiagge ai bagnanti come ottima alternativa al mare…
Corbola, Storia ed Economia
Corbola è una delle tre Corbole, quella mediana per l 'esattezza, compresa tra quella superiore l’attuale Bellombra di Adria) e quella inferiore (ora Bottrighe) che, fino alla rotta del Po a Ficarolo nel 1152 costituivano un tutto unitario.

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Corbola


Di Padus

Nella laguna Adriana sorse Corbola formata con la terra che le acque strapparono dai monti e la corrente dei fiumi che trasportò. Il suo nome sembra diminutivo di Corbis (Corbulla, Corbula, Corbicola) - Corba o Cesta - che fu misura di grano, ed anche misura di terra necessaria per seminarvi una corba di grano, come si dice in più luoghi, un moggio di terra, uno stajo di terra. Da corba misura, poté quindi nominarsi un dato territorio, sul quale sorgevano dei villaggi o territori che avrebbero preso il nome di Corbola come nel nostro caso.

Le Corbole in origine furono tre: Superiore, Media, Inferiore. La superiore è l'odierna Bellombra che fu forse ribattezzata dagli Estensi quando la fecero un loro luogo di delizie. L'inferiore è Bottrighe che deve aver cambiato nome nel 1500. La media, ed è questa di cui trattiamo, è la sola che ha conservato il nome. Nel Po di Corbola anticamente scaricavano alcuni canali dell'isola di Ariano, e cioè il Formica, Rossetta, Fossa di Santa Margherita ed il Silvus-Longus o canale del Bosco.

Dei canali su accennati non rimane alcuna traccia. Corbola, allorché si staccò dal territorio adriese (circa 1140) e si unì all'Isola di Ariano fu posta a far parte del ducato di Ferrara, ma seguitò ad essere governata con le norme statuarie datele dalla città di Adria, sennonché nel 1480 chiese e le fu concesso di essere governata con lo statuto di Ariano come vi apparteneva per territorio e per giurisdizione di governo. Nel 1519 Corbola non volle più obbedire alle leggi di Ariano, e chiese di tornare ad essere governata con le leggi di Adria. E questo ottenne col consenso del duca Alfonso I° d'Este che ordinò al governatore di Ariano di giudicare Corbola ed i suoi uomini con le norme portate dagli statuti di Adria. Corbola dà il suo nome al ponte di ferro costruito nel 1905-06, manufatto che ha congiunto l'isola alla terraferma.

Sino al 1865 si passava su battello a remi. Il punto d'imbarco era all'estremità della via Sasso di fronte alla casa Zangarini e si sbarcava alla Milana. Corbola per circa sei secoli trasse i suoi benefici dalla navigazione. Risiedevano in paese parecchi proprietari di barche Rascone e proprietari di cavalli per l'attiraglio. Ora il paese vive di agricoltura.

Corbola è una delle tre Corbole, quella della mediana per l'esattezza, compresa fra le attuali Bellombra e Bottrighe che, fino alla rotta del Po a Ficarolo nel 1152 costituivano un tutto unitario. Corbola deriva dal latino ciceroniano "corbis", nell'accezione usuale di "cesta o corbello", oppure da "corbula".
Con l'atto d'investitura del Vescovo di Adria Isacco II, il 27 dicembre 1195 tutta l'Isola di Ariano è ceduta agli Estensi. Corbola, aggiogata allo stesso carro, dovette pure subire gli statuti di Ariano, promulgati dal marchese Bertoldo nel 1328. Corbola rimase sotto gli Estensi, dai quali ottenne nel 1519 statuti propri, fino al 1598, quando passò al Papato. Dopo la pace di Tolentino nel 1797, Corbola fu incorporata nella Repubblica Cispadana e poi nella Cisalpina. Austriaca dal 1815, fu, con Ariano, la prima terra veneta ad essere liberata dagli italiani nella terza guerra d'indipendenza (1866).


Il centro storico si stende lungo le vie Roma, Rubini e la prima parte di via Nuova, ora ribattezzata via Rosetta Pampanini, a ricordo della celebre soprano nativa di Corbola e spentasi nel 1973.
Corbola si anima soprattutto attorno alle sue due piazze, Piazza Roma (ora Piazza Martiri) e Piazza Chiesa.
In fondo alla piazza l'imponente Chiesa Parrocchiale, costruita negli anni Trenta. Edificio in stile romanico, dedicato a S. Maria Maddalena, conserva all'interno un'antica Pietà e una preziosa statua di S. Francesco, inclusa nell'altare omonimo, risalente al periodo della peste nera del 1629-'30. Sulla Piazza Martiri si ergono recentissimi edifici, tra cui il Municipio, mentre in fondo a via Roma vi è l'oratorio di S. Agostino, in stile neoclassico del XVII secolo, ora in stato di degrado. Sulla statale Corbola-Ariano si aprono le due località più importanti: Garzara e Sabbioni.

L'economia del paese è tipicamente agricola. L'artigianato si esplica soprattutto nei numerosi laboratori di confezioni. In abbandono è invece l'attività del "barcaro", un tempo fiorente.

Le sagre paesane sono quasi tutte legate a tradizioni religiose. La patrona della parrocchia, S. Maria Maddalena, viene celebrata il 22 luglio con processione religiosa, tombola la sera e luna park in piazza Martiri. Una seconda sagra si tiene il 4 ottobre in onore di S. Francesco. Da alcuni anni è stata ripresa anche la festa di S. Agostino (28 agosto).
Tradizioni legate al Po e al suo ambiente sono la "Festa della Cepa", I° maggio, con vendita delle "cepe", tipico pesce di acqua salata che risale il fiume in primavera per deporre le uova, e inoltre la gara di pittura e degli aquiloni sull'argine. Un'altra festa sul Po si tiene in agosto, dentro la golena, con giochi vari, serate danzanti e gara di canoa. In agosto si tiene pure la gimkana trattoristica su circuito cittadino.

Tradizioni sportive sono la corsa ciclistica (luglio), la marcialonga in notturna ed il torneo di calcetto in agosto. Da ricordare ancora la caccia al tesoro, che si tiene in agosto, e la "Giornata del ringraziamento" con la benedizione delle macchine agricole in novembre. Quanto all'aspetto turistico, il fiume nella zona ha creato diverse golene che nel periodo estivo si offrono con le loro spiagge ai bagnanti come ottima alternativa al mare, anche se negli ultimi tempi hanno dovuto fare i conti con l'inquinamento. A Corbola, infine, già da diversi anni operano le motonavi Sesia e Delfino, che risalgono il fiume sino in Lombardia e trasportano i turisti a visitare le zone del Delta e della Laguna Veneta

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