ARCHE
Il tuo browser non supporta java oppure java è disabilitato!
Comuni | Servizi | Cultura & Tempo libero | Turismo | Shopping | RubricheMail | Home
Sei in: Cultura Tempo Libero > Storia & Territorio > Storia > Greci
Storia & Territorio
 Storia
 Territorio

Mangiare nel Delta
Cerca tra:

Dove:

Prezzo Massimo:

Dormire nel Delta
Cerca tra:

Dove:

Categoria:

Storia
 Alluvione del '51  Etruschi
 Greci  Guerre  Risorgimento
 Romani  Storia Sociale  Veneti


 I Greci

di Padus

Genti greche approdarono nel territorio polesano, e adriese in particolare, per la prima volta tra il VII e il VI sec. a. C. Le evidenze artistiche rimasteci sembrano suggerire che questi primi greci fossero Corciresi, cioè coloni corinzi da Corcira, l'attuale Corfù. Essi erano mercanti alla ricerca, probabilmente, di un sito conveniente per lo sfruttamento di commerci di ampio respiro a vantaggio della loro madrepatria Corinto. Adria sembrò convenire alla perfezione come crocevia dei commerci tra Mediterraneo e Nord-Europa, tra Etruria e Pianura Padana. La loro prima attività fu rivolta perciò alla sistemazione idrica del territorio per assicurarne una situazione stabile e vantaggiosa, in questo non osteggiati dalle locali popolazioni venetiche che tollerarono l'ingegnoso e ricco emigrante. A questa popolazione si deve l'invenzione della tecnica di decorazione dei vasi detta "a figure nere" su fondo rosso, così diffusa e popolare nel territorio adriese. Quei vasi che dalla metà del VI sec. siamo soliti chiamare "attici", poiché gli ateniesi si impossessarono della tecnica perfezionandola e inondarono i mercati di questi prodotti raffinatissimi e molto costosi.

Il ritrovamento cospicuo di questi manufatti nelle necropoli adriesi lascia intendere che Adria, nella seconda metà del VI sec., ebbe l'importanza e la visibilità eccezionali di cui ci parlano gli storici greci e latini, e che la componente greca era ormai consolidata, di varia provenienza, e raccolta in famiglie protocoloniche. Tipicamente attica è poi l'invenzione dei vasi decorati "a figure rosse", largamente attestati in Adria fin dall'inizio, cioè dal 530-520 a. C.: il risultato ottenuto, figure rosse staccanti su un fondo nero, era l'inverso della tecnica precedente e permetteva una finezza ed eleganza di tratteggio, disegno e particolari molto superiori. La presenza greca fu meno attiva quando ragioni commerciali e logistiche la indirizzarono più a Sud, verso Spina, al comincio del V sec. Adria perdette a questo punto il collegamento con l'Etruria ma conservò la sua peculiare vocazione di snodo dei traffici che dal Mediterraneo si inoltravano verso il Centro Europa e il Baltico.

I Greci continuarono a scambiare qui olio, vino e manufatti con grano, ambra, bestiame e metalli, con sempre minore intensità però, per l'interramento progressivo e inevitabile del porto adriese, e la sua uscita dalle rotte internazionali. Già nel II sec. a. C., e qualche decennio dopo per l'arrivo dei Romani, Adria non ospita che sporadicamente genti greche.

Cultura Tempo Libero
 Arte
 Associazioni
 Cinema
 Collezionismo
 Cucina
 Curiosità
 Dialetto
 Emigranti
 Eventi
 Feste & Sagre
 Fotografia
 Gente del Delta
 Leggende
 Letteratura
 Musei & Mostre
 Musica
 Sport
 Storia & Territorio
 Teatri
 Terra & Acqua
 Tradizioni
STS Tattoo - Tatuaggi personalizzati - Taglio (RO)
Arti Grafiche DIEMME - Tipografia, litografia, editoria
Digital Noise - HIFI CAR
STS Tattoo - Tatuaggi personalizzati - Taglio (RO)


Copyright © 2001 by Padus
Day 3634
Last update Today

Benvenuti | Credits | Nutry | Informazioni legali | Per la pubblicità