| Entriamo
quasi per caso nella "Bottega", per scattare due foto, chiedere
due informazioni che nessuno ti nega mai, e invece dopo un'ora siamo
ancora lì; a parlare con Carlo. Artigiano Doc, lavora il legno a
Loreo, il suo negozio
(ma vuole chiamarla "Bottega") è proprio sulla riviera del fiume,
un po' come tutta Loreo.
Ci
studia per un paio di secondi, non di più, poi ci investe con un
fervore e una passione per l'artigianato che abbiamo imparato a
conoscere anche in altre "Botteghe". Persona giovane Carlo Marzolla,
si vede che ha le idee chiare da sempre, sente il suo mestiere come
una razza da difendere, un animale tristemente in via di estinzione.
Noto sul bancone di lavoro una piola, proprio una piola di legno,
quelle di una volta, attacco:
"Carlo,
non mi dirà che quelle elettriche non vanno bene?". "Credimi,
non sono la stessa cosa, se vuoi fare lavori artigianali su mobili
di una volta, è importante usare attrezzi di quel tempo... il mobile
lo sente". Lo dice mimando il lavoro. "Una forma di rispetto
allora?". "Diciamo così'".
Scorre
veloce la discussione, trattiamo il passato e il futuro di un mestiere
difficile da tramandare ai giovani, di quanto si stia perdendo per
svariati motivi l'arte di questo mestiere
antico. Trova importante qualsiasi forma di comunicazione Carlo,
dice di non conoscere correttamente il mondo di Internet ma che
ritiene fondamentale ogni forma di pubblicità
a supporto della causa del suo mestiere.
"La fiera di S. Michele
però...". Bisbiglia. "Quella di fine settembre?".
Chiedo. "Si, quella è un'altra cosa".
A
Loreo per la fiera di S. Michele tutto l'artigianato del Delta espone,
si celebra, esce dalle "Botteghe". "Era la fiera che un tempo,
la gente, accorreva per fare gli acquisti per tutto l'anno, una
volta".
Torno
su Internet, su quello che deltadelpo.it spera di sviluppare attorno
alle realtà del suo territorio, condivide l'ipotesi di un futuro
lavorativo a favore della tecnologia più avanzata e in antitesi
dei lavori prettamente manuali, l'arte di imparare un mestiere,
ci augura un buon lavoro e mi passa il biglietto da visita, si concede
per una foto e dopo alcune "informazioni" su chi contattare assicurandoci
che ne vale la pena, ci saluta, c'è un cassettone - di una volta
- che aspetta Carlo e la sua piola di legno.
Olmo
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