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 Ravenna dal 2 al 10 Mag Festival Meditaeuropa
    di Padus , 28/4/2008




A Ravenna dal 2 al 10 Maggio Festival Meditaeuropa

In un momento politico che vede il Paese attento alla integrazione culturale e alla immigrazione, giunge alla II° edizione Meditaeuropa, il festival delle culture del Mediterraneo a Ravenna dal 2 al 10 maggio che coinvolgerà tutti gli spazi della città d’arte tra dialoghi, incontri letterali, lezioni magistrali, concerti, teatro e mostre d’arte.

Il festival Meditaeuropa scopre il Mediterraneo attraverso i suoi testimoni, tra mostre, spettacoli, film, incontri letterari e lezioni magistrali. Ospiti numerosi personaggi celebri: da Massimo Carlotto a Takis Theodoropoulos, da Roberto Paci Dalò a Sigmund Ginzberg , passando per Paolo Fresu, Richard Galliano, Alexandra Boulat e tanti altri.


Giunge alla II° edizione Meditaeuropa, il festival delle culture del Mediterraneo a Ravenna dal 2 al 10 maggio.

Il festival Meditaeuropa scopre il Mediterraneo attraverso i suoi testimoni, tra mostre, spettacoli, film, incontri letterari e lezioni magistrali. Ospiti, numerosi personaggi celebri: da Massimo Carlotto a Takis Theodoropoulos, da Roberto Paci Dalò a Siegmund Ginzberg, ecc.

II° edizione per il festival Meditaeuropa, promosso dall’Associazione Meditaeuropa e dal Comune di Ravenna, come spazio per riflettere senza pregiudizi del rapporto Oriente-Occidente. La filosofia del festival è quella di portare all’attenzione del pubblico e della cittadinanza le storie, le voci, i suoni e le immagini che attraversano, o hanno attraversato nei secoli passati, lo spazio mediterraneo. Il racconto mediterraneo di Meditaeuropa si snoda attraverso una programmazione di grandi ospiti e confronti tra emblematici personaggi.

Cresce in questa edizione il numero degli appuntamenti di grande interesse. Un concerto d’eccezione dal titolo Mare Nostrum, in collaborazione con Crossroads 2008, sarà sabato 3 maggio al Teatro Alighieri di Ravenna. Il live, tra i più attesi della stagione, vedrà i virtuosismi della tromba di Paolo Fresu accanto a Richard Galliano e al pianoforte dello svedese Jan Lundgren.

Novità di quet’anno a Meditaeuropa sono gli spettacoli che vedranno nei suggestivi spazi dell’Almagià di Ravenna e alla Chiesa S. Domenico Urban center (ore 21) succedersi artisti e immagini, intrecciarsi arti e religioni. Domenica 4 maggio si inizia con Mediterranea performance della compagnia del Teatro Stabile di Mordano con le musiche dal vivo dei Blu Torpedo. Si prosegue con Cristiani di Allah, intreccio fra pirati e corsari di ieri e di oggi, performance tratta dall’omonimo testo di Massimo Carlotto, in cui la voce narrante dello stesso Carlotto è accompagnata dalla musica Maurizio Camardi e Mauro Palmas (martedì 6 maggio). Un viaggio tra musica elettronica e misticismo, all’inseguimento delle peregrinazioni di un derviscio, è la performance del colletivo Techno-sufi, letture di Michele Di Mauro, dj-set di Fabrizio Vespa e interventi di Giovanni De Zorzi (mercoledì 7 maggio).
Ancora intrecci squisitamente sonori, per l’esibizione dei Musica Officinalis (giovedì 8 maggio) in “Sedjanki – canti attorno al fuoco” sei elementi per un gruppo che sperimenta le culture musicali di oriente e occidente. Infine il 9 e 10 maggio Essenza della presenza, spettacoli e concerti del Festival delle Culture organizzato dall’assessorato all’immigrazione del comune di Ravenna e Rappresentanza dei cittadini Extra-UE in collaborazione con le associazioni di immigrati. Una viaggio multiculturale, tra musiche senegalesi, dijirido e tradizione etnica, musica angolana e nigeriana e tanto altro.

Ogni giornata ravennate è dedicata a momenti diversi di riflessioni. Sono di mattina le attività ad hoc che si svolgeranno nelle scuole, dalla materna alle superiori, lungo tutta la durata del festival. Saranno empre di mattina le lezioni magistrali (ore 11,00 Biblioteca Classense) condotte da storici che intervengono su un tema tanto complesso com’è quello dello sguardo occidentale nei confronti delle pratiche e delle mentalità del mondo orientale. Protagonisti: Federico Squarcini (Università di Firenze), Marcella Simoni (Università di Venezia), Simona Troilo (Università di Padova), Scipione Guarracino (Università di Firenze), Erhan Dogan (Marmara University, Istanbul).

Gli incontri sono invece dedicati all’alternarsi dei dialoghi e degli incontri letterali, (rassegna “Un libro una terra”) momenti pensati per consentire l’approfondimento di temi inerenti la dimensione mediterranea del vivere, attraverso la discussione tra autori e il processo emotivo che nasce dalla lettura dei testi in vari luoghi della città. I dialoghi vedranno a confronto Gabriella Ghermandi e Erminia Dell’Oro, Mohamed Driss e Tahar Lamri, un dibattito a quattro tra: Massimiliano Casavecchia, Vittorio D'Augusta, Daniele De Paz, Roberto Paci Dalò, inoltre Valentina Loiero e Paolo Pobbiati, Siegmund Ginzberg e Gian Mario Anselmi, Giuliana Calcani e Cinzia Dal Maso.
Mentre nella sezione incontri letterali (ore 18,00 Chiesa di San Domenico) saranno gli autori a guardare più da vicino alla storia e alla cultura di popoli senza vincoli religiosi. Ospiti: Layla Chaouni (Marocco), Takis Theodoropoulos (Grecia), Alexandre Najjar (Libano), Alexander Zograf (Serbia), mentre l’appuntamento con la cena letteraria è dedicato a Maurizio Crema (lunedì 5 maggio ore 21 Ristorante Cinema Alexander).

E’ lo scrittore Predrag Matvejevic a definire il Mediterraneo “un collezionista appassionato” e a quell’instancabile collezionista “Meditaeuropa” dedica alcune importanti mostre.
Inaugura il 2 maggio alle 18,30 la mostra della fotogiornalista Alexandra Boulat dal titolo “MODEST. Donne in MedioOriente” (in collaborazione con l’Agenzia Grazia Neri di Milano), fino al 17 maggio nella magnifica cornice della Chiesa di San Domenico, espone ritratti di donne, scatti tra il 2001 e il 2007, che vivono in Iran, Iraq, Afghanistan, Giordania, Siria, Gaza, West Bank.
Dal 3 maggio al 5 luglio alla Galleria Mirada la mostra dal titolo “Lo psiconauta visivo - Personale di Aleksandar Zograf”. Una ventina di tavole originali e alcuni disegni a ricamo realizzati da Gordana Basta, moglie del celebre fumettista Zograf. Inaugura il 5 maggio al Centro Universitario “Tracciati urbani adriatici”, in mostra le foto selezionate per l’omonimo concorso fotografico.

Il menù mediterraneo. Alcuni dei più famosi ristoranti del capoluogo hanno deciso dal 2 al 10 maggio, di ospitare I Menù inspirati al mare nostrum, il cibo come mezzo che da sempre ha unito e caratterizzato i popoli e le culture del Mediterraneo.

Si rende omaggio infine al cinema del Mediterraneo (ore 21,00 Cinema jolly) con una serie di proiezioni d’essai. La selezione, attenta ad offrire al pubblico produzioni di qualità, conta su titoli come: Lontano di Techinè, Terra promessa di Gitai, Tutta colpa di Voltaire di Kechiche, La Vita é Miracolo di Kusturica, Meduse di Keret, Lettere al vento di Budina, Crossing the bridge di Akin.

Nell’anno europeo per il dialogo interculturale, Meditaeuropa, aderisce alla Campagna 1001 Azioni promossa dalla Fondazione euromediterranea per il dialogo fra le culture Anna-Lindh, inoltre quest’anno è in sinergia con “L’Essenza della presenza”, festival delle culture in collaborazione con le associazioni di immigrati.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Promosso da Comune di Ravenna. Con il patrocinio di: Parlamento Europeo, Ministero degli Affari Esteri, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna.

Informazioni:
Associazione Meditaeuropa 339 42 92 679 info@meditaeuropa.eu
www.meditaeuropa.eu

Immagini, testi e altre informazioni all’area press del sito:
http://www.meditaeuropa.eu/main/index.php?id_pag=111
Da qui cliccando su presskit
user: Press
password: meditaeuropa



Ufficio stampa: Coop Aleph Tatiana Tomasetta tomasetta@coopaleph.it 338 9179905 skype: tatiana.tomasetta


Inaugura a Ravenna il FESTIVAL MEDITAEUROPA
la mostra fotografica MODEST. Donne in Medio Oriente di Alexandra Boulat
e il cinema

Mostra: MODEST. Donne in Medio Oriente.
Artista: Alexandra Boulat
curatore: Agenzia Grazia Neri (MI)
sede: Chiesa di San Domenico, Via Cavour, Ravenna
periodo: dal 2 al 17 maggio 2008
orari mostra: martedì - venerdì 10-13 / 16 - 19;
sabato, domenica e festivi 10 -19
organizzazione: Associazione Meditaeuropa
informazioni: 339 4292679
ingresso: gratuito


Inaugurazione:
venerdì 2 maggio ore 18,30
Chiesa di San Domenico, Via Cavour – Centro di Ravenna

A Ravenna inaugura la seconda edizione di “Meditaeuropa”, festival delle culture del Mediterraneo organizzato dall’associazione Meditaeuropa in compartecipazione con il Comune di Ravenna.
Il festival è costruito sull’idea di Mediterraneo quale spazio comune fra i popoli e le culture in cui Ravenna è crocevia, in virtù dell’antica sua storia di Porta d’Oriente. Il tema dell’edizione 2008 legge il Mare Nostrum come luogo di tensione permanente, palcoscenico privilegiato del contraddittorio incontro tra società, culture, economie e religioni e per sua natura, terreno di contaminazione ininterrotta.

E proprio tra i confini di quei paesaggi inquieti e nobili, la fotografa francese Alexandra Boulat – scomparsa recentemente all’età di 45 anni - ha compiuto il suo viaggio nel quotidiano femminile, tra giovani donne che si confrontano ogni giorno con l’Islam, il fondamentalismo, la guerra, la violenza domestica. Documento e testimonianza di quel viaggio è la mostra reportage dal titolo “MODEST. Donne in Medio Oriente”, presentata all’interno del Festival Meditaeuropa 2008 in collaborazione con l’Agenzia Grazia Neri di Milano, aperta dal 2 al 17 maggio 2007 nella splendida cornice della Chiesa di San Domenico nel centro storico di Ravenna.

La parola modest identifica la richiesta da parte della società di esprimersi con attitudine pudica e riservata. L’intenzione del progetto è di descrivere lo spirito con il quale le donne dell’Islam affrontano la vita e le relazioni umane. L’intero lavoro è ispirato dal desiderio di arricchire la visione che in occidente abbiamo delle donne musulmane, di mostrare la loro forza di carattere e di condividere un momento del loro destino. Con questa mostra fotografica, Meditaeuropa intende portare un suo contributo all’esigenza dell’incontro, della condivisione e del confronto, per un percorso di conoscenza reciproca tra le genti e per tratteggiare assonanze e fonti ispirative comuni.

In mostra ritratti e storie di donne che vivono in Iran, Iraq, Afghanistan, Giordania, Siria, Gaza, West Bank, un lavoro che raccoglie immagini scattate tra il 2001 e il 2007.
Le fotografie che riguardano l’Iraq sono state scattate agli incroci delle strade mentre le forze Americane bombardavano la periferia di Bagdad, durante l’invasione dell’Iraq nella primavera 2003 e successivamente quando Saddam scomparve. L’occupazione del Paese da parte delle forze della coalizione e la guerra hanno sottratto alle donne irachene libertà e speranza, il nuovo governo iracheno ha ripristinato il codice religioso familiare, strappando alle donne ogni possibilità di auto-realizzazione-
In Afghanistan i burqa blu sono un po’ sollevati, ma le tradizioni ancora rigide. Nel nord-ovest dell’Afghanistan, nel reparto ustionati dell’ospedale di Herat, Shaima lotta fra la vita e la morte: si è data fuoco per sfuggire alla costrizione del proprio ambiente, alla propria matrigna e ad un matrimonio sbagliato. A Kabul, Mouna era giovane e ribelle, non voleva seguire le regole imposte dalla società afghana, era divenatata giornalista e presentava un programma per giovani su Tolo TV. Ma è morta presto, suicidandosi.
Chador nero e sciarpa chiara nelle foto della Boulat per le donne dell’Iran, dalle cadette dell’accademia di polizia femminile a Teheran, alle donne che pregano in massa nel cortile della moschea di Mashad, il valore più apprezzato in una donna mediorientale è la modestia. Kalidja ha deciso di cambiare sesso ed è diventata donna col pieno sostegno di un’organizzazione governativa iraniana.
Le donne di Gaza, salvate dall’Islam, sono donne combattenti di Hamas hanno un ruolo attivo, la loro missione è resistere alla violenza quotidiana e portare il loro aiuto a una società disperata.
Pur essendo la Siria un paese laico e la Giordania una monarchia aperta all’Occidente, in entrambi i Paesi la gioventù cresce fra valori conservatori e precisi codici familiari. Tuttavia i caffè di Amman sono più trendy di quelli di Gaza e a Damasco, schiere di ragazze sono pronte a ballare in jeans e maglietta sui set televisivi dei cantanti arabi.

Alexandra Boulat, nata a Parigi nel 1962, si è spenta il 5 ottobre 2007.
Fotogiornalista dal 1989, è stata tra i soci fondatori dell’agenzia “VII” nel 2001. I suoi servizi, strettamente inerenti all’attualità politica e sociale, sono stati regolarmente pubblicati su riviste internazionali, tra le quali National Geographic, Time e Paris-Match.
Per la qualità del suo lavoro, ha ricevuto diversi importanti premi internazionali molti dei quali per i suoi reportage in Kosovo negli anni Novanta fino al Premio come “Migliore donna fotografa” in Italia nel 2006.
Boulat ha documentato guerre e tematiche di ordine sociale e realizzato estesi reportage su Paesi e popoli diversi. Tra i molti servizi svolti, ha raccontato con le proprie immagini la guerra nella ex-Yugoslavia, la caduta dei Talebani in Afghanistan, la guerra in Iraq e attualmente il conflitto israelo-palestinese.
Tra i lavori più recenti, quello sul mondo femminile in medioriente e un servizio su Gaza, pubblicato su Time Magazine il 16 ottobre 2006. Ha pubblicato il libro: “Eclats de Guerre, 10 years of wars in former Yugoslavia” (National Geographic Books, SYL, Paris, 2002).

Con il patrocinio di: Parlamento Europeo, Ministero degli Affari Esteri, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna.

Alexandra Boulat è rappresentata in Italia dall’Agenzia Grazia Neri.
© foto di: Alexandra Boulat/VII/Grazia Neri

Associazione Meditaeuropa
Via Val Pusteria 27
48100 Ravenna
www.meditaeuropa.eu


Ufficio stampa Coop. Aleph
Tatiana Tomasetta tel. 338 9179905 e-mail: tomasetta@coopaleph.it
skype: tatiana.tomasetta


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Ravenna, 25 marzo 2008

Lo psiconauta visivo
Personale di Aleksandar Zograf
A cura di Stamboulis°Costantini
Un evento del Festival Meditaeuropa
3 maggio – 5 luglio 2008
Galleria Mirada – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83 Ravenna
Sabato 3 maggio ore 19.30 inaugurazione con l’autore



Nell’ambito del Festival Meditaeuropa, giunto alla sua seconda edizione, Galleria Mirada è lieta di ospitare la mostra personale del disegnatore serbo Zograf, che è sicuramente uno degli autori con cui l’associazione ravennate ha intessuto un rapporto creativo importante e continuo negli ultimi sette anni.
Lo psiconauta visivo è una mostra che presenta in galleria una ventina di tavole originali e mumerosi disegni a ricamo realizzati da Gordana Basta, moglie e autrice di diverse sceneggiature di Zograf.
Zograf, conosciuto non solo dal pubblico del fumetto, ma anche da coloro che hanno seguito con attenzione le vicende del Paese oltre Adriatico, rappresenta uno dei migliori esempi di come fumetto, storia contemporanea e reportage ad immagini, possono essere correlati. Il lavoro artistico di questo giornalista - disegnatore è centrato sulla rappresentazione della realtà, letta dagli occhi onirici di un disegnatore che vuole autorappresentarsi come occhio ingenuo di osservazione. L'aspetto onirico e di ricerca dei processi di elaborazione del sogno e dei meccanismi a questo sottesi costituiscono una delle tematiche trasversali al suo lavoro (come testimonia anche il libro Psiconauta, pubblicato anche in italiano). Il titolo della mostra rimanda proprio a questa cifra stilistica del lavoro di Zograf, che costituisce uno strumento di lettura del suo lavoro e del suo modo di guardare e raccontare un reale che a volte facilmente si tinge dei colori del sogno.
Zograf e Gordana Basta saranno ospiti del Festival e incontreranno il pubblico durante l’inaugurazione festosa di sabato 3 maggio. Inoltre Zograf realizzerà un seminario / workshop con gli studenti del corso di fumetto del Liceo Artistico della città e presenterà il suo ultimo libro lunedì 5 maggio alle 18 nella piazzetta di S. Domenico.
Le tavole a fumetti e i ricami saranno disponibili alla vendita e alla visione fino al 5 luglio 2008.

Nota biografica
Aleksandar Zograf, nome d’arte di Sasa Rakesic, è nato nel 1963 in Serbia. Nel 1986 ha iniziato a pubblicare i suoi fumetti su diverse riviste serbe. Dall'inizio degli anni '90, gran parte del suo lavoro e' stato pubblicato su riviste di vario genere. PUBBLICAZIONI. "Life Under Sanctions", "Psychonaut 1-3", "Flock of Dreamers" (USA), "Dream Watcher" (GB), Diario, "Psiconauta" (Italia), "Psychonaut" (Germania). I suoi lavori sono stati esposti a mostre e incontri sul fumetto di diversi paesi, tra cui: "Expocomics", Bari; "Nuvole a Cremona", Cremona; "Lucca Comics", Lucca; "Caption", Oxford; "Comics Festival in Athens", Atene; "Angoulême 2000", Angoulême. MOSTRE PERSONALI. Pancevo, Belgrado, Seattle. PREMI. 1999: "Hector Oesterheld Award", Roma ; "Scommesse sul futuro", Napoli. 1998: "Lucca Comics - Premio speciale", Lucca; 1997: "Author of the year", Zajecar, Jugoslavia.?Bordana Basta collabora con Sasa Rakezic per i testi dei suoi fumetti. Sue storie sono state pubblicate in numerose riviste come "Rare Bit Fiends", "Cow" (USA), "Mano" (Italia), "Patagonija", (Serbia), "Stripburger" (Slovenia). I suoi testi sono presenti negli albi di Alexandar Zograf: "Psychonaut" (USA), "Psiconauta" (Italia) e nelle sue serie settimanali intitolate "Saluti dalla Serbia". Ha partecipato a numerose manifestazioni sul fumetto dove erano presenti i lavori di Zograf.
L'autore è stato pubblicato negli USA, in Inghilterra, Germania, Italia, Francia, Portogallo, Bulgaria, Grecia e Spagna.


Per info:

Galleria MIRADA – Libreria Interno 4
Via Mazzini 83 Ravenna
Tel +39 0544 217359
info@mirada.it
www.mirada.it

Orari di apertura Galleria Mirada:
dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 chiuso il giovedì pomeriggio e la domenica.


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